BBT, storico abbattimento confine Austria e Italia

Sotto le Alpi, a circa 1.400 metri di profondità, l'Europa si è di fatto "stretta la mano". Alla Galleria di Base del Brennero (BBT) è stato completato l'abbattimento simultaneo dei diaframmi di entrambe le gallerie principali sotto il confine di Stato: un evento che i vertici del progetto definiscono una delle pietre miliari più importanti nella storia dell'opera.

Quasi in contemporanea, gli escavatori con martello demolitore sono entrati in azione nelle gallerie est e ovest del lotto costruttivo H53 Pfons-Brennero, per l'asportazione decisiva del materiale roccioso residuo. Poco dopo l'ultimo diaframma è caduto in entrambe le canne: polvere sollevata, luce che filtra dalle nuove aperture e, in quell'istante, minatori e responsabili di progetto hanno varcato per la prima volta il confine sotterraneo tra Austria e Italia, stringendo la mano ai colleghi dall'altro lato.

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Con questo abbattimento, lo scavo austriaco del lotto H53 Pfons-Brennero si è congiunto alle gallerie principali già completate del lotto italiano H61 Mules 2-3, creando per la prima volta un collegamento continuo tra i due Paesi attraverso le due gallerie ferroviarie di linea. Il confine di Stato, circa 1.408 metri sotto la superficie, era già stato superato nel cunicolo esplorativo lo scorso 18 settembre; oggi il traguardo si ripete nelle due gallerie principali, che ospiteranno il traffico merci e passeggeri.

Due metodi di scavo, un solo obiettivo
L'evento segna anche l'incontro di due cantieri portati avanti per anni in modo indipendente e con tecniche differenti. Sul versante italiano, le due frese meccaniche (TBM) Virginia e Flavia hanno scavato meccanicamente le gallerie principali fino al confine di Stato. Sul versante austriaco, l'avanzamento è avvenuto con il metodo tradizionale di scavo in tradizionale (drill and blast), avviato nel marzo 2024: numerosi fori praticati nella parete rocciosa venivano riempiti di esplosivo e detonatori elettronici, con una sequenza di brillamento calibrata per frantumare la roccia in modo controllato; a ogni ciclo di volata corrispondevano da 2 a 5 metri di avanzamento, seguiti dal trasporto del materiale di scavo e dal consolidamento della parete con calcestruzzo proiettato, tiranti e, dove necessario, centine d'acciaio. Nel lotto H53 le gallerie principali sono state scavate per circa 5,0 km (galleria est) e 5,1 km (galleria ovest), con due squadre di 6-8 operatori ciascuna al lavoro ininterrottamente su quattro turni, 24 ore su 24.

I dati tecnici del punto di abbattimento
Il factsheet diffuso da BBT SE fornisce le coordinate esatte dell'evento. La copertura rocciosa nel punto di abbattimento è di 1.408 metri, sotto la Geigenspitze, cima che raggiunge i 2.322 metri di quota. La roccia attraversata è Zentralgneis (gneiss centrale), formazione molto dura appartenente all'unità geologica più interna e profonda della Finestra dei Tauri, con una temperatura registrata di circa 30 gradi Celsius. La quota del tracciato ferroviario nel punto di abbattimento è di circa 794 metri. Dal punto di giunzione al portale nord, nella Gola del Sill presso Innsbruck (quota 602 m), corrono circa 30 km; al portale sud, presso Fortezza (quota 749 m), circa 25 km: sull'intero percorso tra Innsbruck e Fortezza il dislivello complessivo resta inferiore ai 200 metri, a conferma del profilo altimetrico contenuto tipico delle gallerie di base.

La precisione come chiave del successo
Un risultato di questa portata non sarebbe stato possibile senza un lavoro topografico di altissima precisione. Il cunicolo esplorativo, scavato dalle gallerie di accesso di Wolf e Mules con le più moderne tecnologie di misurazione, aveva già raggiunto il diaframma nel settembre 2025 con uno scostamento di appena pochi centimetri: dati che hanno costituito la base per l'avanzamento delle gallerie principali. Per garantire che entrambe le canne raggiungessero simultaneamente il confine di Stato è stata necessaria un'accurata coordinazione di tutte le lavorazioni, comprendente misurazioni continue in galleria, un costante adeguamento delle prestazioni di scavo alle condizioni geologiche e una pianificazione integrata di personale, macchinari e materiali. Su una distanza di oltre cinque chilometri, lo scostamento dall'asse teorico del tunnel doveva restare contenuto in pochi centimetri.

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I protagonisti del cantiere
I veri protagonisti della giornata, sottolinea BBT SE, non indossano l'abito formale: sono minatori, capisquadra, fochini, macchinisti, elettricisti, topografi, geologi, responsabili della sicurezza e ingegneri che per anni, turno dopo turno e metro dopo metro, hanno lavorato in condizioni difficili nel cuore della montagna.

Per Martin Gradnitzer e Umberto Lebruto, membri del Consiglio di Gestione di BBT SE, la giornata rappresenta una delle tappe fondamentali del progetto: "Con l'unione delle due gallerie principali del BBT raggiungiamo un'altra importante tappa. In futuro qui transiteranno i treni merci e passeggeri tra Austria e Italia. Questo successo dimostra cosa sia possibile ottenere quando si lavora oltre i confini a un obiettivo comune. Il progetto porta molti nomi, ma su di esso vi è soprattutto la firma delle persone che lo hanno costruito giorno dopo giorno".

Michael Knapp, responsabile di progetto del lotto H53 Pfons-Brennero, ha ringraziato il consorzio esecutore ARGE H53, formato da PORR e Marti, e la direzione lavori locale: "Scavare gallerie significa confrontarsi ogni giorno con nuove sfide. In questo lotto la montagna ci ha messo continuamente alla prova, ponendoci di fronte a compiti inattesi".

Alessandro Marottoli, responsabile di progetto del lotto italiano H61 Mules, ha evidenziato che da oggi tre gallerie collegano Italia e Austria attraverso il BBT, ringraziando il consorzio BTC, composto da Webuild, Ghella, Cogeis e PAC, con cui sono stati condotti gli scavi sul lato italiano fino al Brennero: "Un motivo di grande orgoglio per la squadra BBT che, da entrambi i lati del confine, lavora instancabilmente a un obiettivo comune".

I prossimi passi
Con il diaframma abbattuto, l'attenzione si sposta ora sull'ultimo grande fronte di scavo: nelle prossime settimane e nei prossimi mesi i lavori si concentreranno sulle due TBM Wilma e Olga, impegnate a completare le gallerie principali in direzione di Innsbruck. Al termine di questi avanzamenti, l'intero sistema di gallerie ferroviarie del BBT risulterà collegato senza soluzione di continuità.

Lo stato di avanzamento del progetto
La Galleria di Base del Brennero è un sistema di gallerie che si sviluppa complessivamente per 230 km, di cui 220 km già scavati: 114 km di gallerie principali di transito treni, 57 km di cunicolo esplorativo e 49 km di gallerie di servizio e altre opere accessorie. Una volta completata, l'infrastruttura costituirà il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo al mondo lungo l'asse del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, trasferendo su rotaia una quota crescente del traffico merci e passeggeri che oggi attraversa il Brennero su gomma.