AIS, la nuova Governance
Si è svolta a Milano l’assemblea annuale di AIS, Associazione Infrastrutture Sostenibili think tank tecnico - culturale d’eccellenza, impegnato a diffondere e ad affermare la cultura della progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture secondo criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Ne fanno parte 150 soci, tra collettivi e individuali, protagonisti nella progettazione, esecuzione e gestione delle infrastrutture, che oggi esprimono complessivamente oltre il 3% del PIL nazionale, tra cui Autostrade per l’Italia, Cassa Depositi e Prestiti, Enel, Gruppo Ferrovie dello Stato, Snam, Saipem, Tecne, Webuild, le principali società italiane di progettazione oltre ai grandi gruppi industriali del cemento e dell’acciaio.
La nuova governance che guiderà l’Associazione per i prossimi tre anni vede la conferma del Presidente Lorenzo Orsenigo, presidente di ICMQ e del Vicepresidente Vicario Luca Ferrari, CEO di Harpaceas srl, con delega alla digitalizzazione e all’innovazione. A lui si affianca, in veste di vicepresidente con delega alle relazioni istituzionali e alla comunicazione, Alfredo Martini già direttore e segretario generale dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo, che conta complessivamente 23 membri, si rinnova allargando la base e la condivisione strategica. Insieme ai componenti storici, come il Gruppo FS e Tecne - Gruppo Autostrade per l’Italia, fanno il loro ingresso nel Consiglio altre partecipate dello Stato come Cassa Depositi e Prestiti ed Enel.
Composizione completa del nuovo Consiglio Direttivo di AIS:
Rappresentanti dei Soci Collettivi: ambiente - Patrizia Vianello; Calzoni SpA - Giacomo Calzoni; Cassa Depositi e Prestiti, Massimiliano Pulice; eambiente, Gabriella Chiellino; Enel Italia, Giovanni Tula; Ferrovie dello Stato Italiane, Gualtiero Poso; GEEG, Diego Sebastiani; Harpaceas, Luca Ferrari; ICMQ, Lorenzo Orsenigo; I.CO.P. Piero Petrucco; Istituto I.R.I.D.E. Mauro Di Prete; Officine Maccaferri, Stefano Susani; Ontier Italia, Giuseppe Fabrizio Maiellaro; Politecnica, Marcello Mancone; Tecne - Gruppo Autostrade per l’Italia, Sara Frisiani; Tecnostrutture, Franco Daniele; Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT) - Manuela Rocca.
Rappresentanti dei Soci Individuali: Marcello Astolfi, Paola Brambilla, Fulvio Lino Di Blasio, Alfredo Martini, Francesco Polverari, Andrea Versolato.
A tracciare un bilancio e ad annunciare il rinnovo del consiglio direttivo di AIS è il presidente Lorenzo Orsenigo. “Sei anni di crescita straordinaria, il consolidamento come punto di riferimento normativo e strategico nel settore e la nostra visione fermamente rivolta al futuro della transizione ecologica”.
“Nata il 26 giugno 2020, in piena emergenza pandemica con soli quattro soci fondatori, AIS ne conta oggi 150 tra i più autorevoli player e professionisti dell’intera filiera. Un'evoluzione che ne testimonia l'autorevolezza, tanto che i Position Paper elaborati dai nostri gruppi di lavoro sono stabilmente richiamati all'interno delle linee guida delle stazioni appaltanti e nei bandi pubblici. AIS è una realtà associativa sempre più importante e per crescere ha bisogno di una governance condivisa con un maggior numero di componenti. Oggi viene rinnovato un consiglio all'insegna della continuità ma con un forte spirito di rinnovamento, che avrà il delicato compito di definire il piano strategico dei prossimi tre anni. Il nuovo organo direttivo sarà chiamato a guidare l'associazione in una fase cruciale per il Paese, dove la spinta verso la transizione green richiede un cambio di passo decisivo”.
"Il nostro obiettivo" – conclude Orsenigo – "è di dare una forte accelerata alla sostenibilità infrastrutturale, coinvolgendo anche il capitale finanziario".
In forte crescita la compagine associativa AIS
Continua a crescere anche la compagine dei soci: da inizio anno la squadra di AIS conta 19 nuovi iscritti, rafforzando il ruolo dell'Associazione come interlocutore chiave del settore infrastrutturale italiano. Aderire ad AIS significa far parte di un network di eccellenza e contribuire a sviluppare una cultura innovativa in grado di far avanzare l’intera filiera del sistema infrastrutturale nazionale verso il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.
