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BIM: intervista ad Andrea Nardocchi di Italferr

  • Pubblicato in Magazine

L’innovazione della progettazione inizia anche a permeare l’engineering di casa nostra grazie all’impulso del Bim (Building Information Modeling) dato da Italferr, che ha già affiancato a documenti tradizionali elaborati basati sul “Common Data Environment”. Il risultato: autentici asset infrastrutturali virtuali capaci di semplificare la vita, per esempio in termini manutentivi, a quelli reali. Come spiega a leStrade il direttore tecnico della società di ingegneria del gruppo Fs Italiane, l'ingegner Federico Nardinocchi.

 

Obiettivo BIM, Building Information Modeling, anche a casa nostra. E anche con la “I” davanti, leggi I-BIM, ovvero BIM dedicato alle infrastrutture di trasporto. Sulla questione l’attenzione è massima, da parte di tutti gli attori in campo, a cominciare dagli sviluppatori di soluzioni software sempre più avanzate (ne abbiamo parlato proprio sul numero di ottobre nell’articolo “La maturità del BIM interna1BIM”, leStrade 10/2017, sezione Innovazione&Futuro, report di un importante summit parigino sulla materia, con particolare riferimento all’ambito ferroviario).

Alcuni importanti segnali, squisitamente nostrani, toccano quindi il mondo della ricerca universitaria e quello dell’industria della progettazione. Del primo ci siamo occupati sempre sul numero di ottobre ne L’Opinione a firma del professor Gianluca Dell’Acqua (Università di Napoli Federico II), dal titolo “Progetti, opere, standard: il punto sul BIM per le infrastrutture”. Per quanto riguarda il secondo, il riferimento va senza dubbio a Italferr, società di progettazione del gruppo FS Italiane e primario attore del nostro panorama infrastrutturale, sia nel campo della progettazione sia in quello, ma è solo un esempio tra i molti altri possibili, delle direzioni lavori.

Proprio a Parigi, nel corso del summit a cui fa riferimento l’articolo citato, leStrade ha incontrato l’ingegner Andrea Nardinocchi, direttore tecnico di Italferr, che ha accettato di approfondire con noi, nell’intervista presente nel numero di novembre di leStrade, stato dell’arte e opportunità di una metodologia destinata ad assumere una centralità sempre maggiore anche nel contesto delle opere pubbliche. Il punto di partenza: proprio l’esperienza specifica di un player di punta come Italferr.

Per leggere l'intervista, consulta il numero di novembre di leStrade.

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Napoli, master su BIM e progettazione integrata sostenibile

  • Pubblicato in Attualità

L'Università degli Studi di Napoli Federico II ha indetto, per l'anno accademico 2017/2018, il concorso pubblico per l'ammissione al master di II livello in "BIM e Progettazione Integrata Sostenibile" afferente al Dipartimento di Strutture per l'Ingegneria e l'Architettura dell'ateneo napoletano.

Il numero di posti disponibili è 20 e per l'attivazione del master sono necessarie minimo 10 iscrizioni. Il master si propone di formare professionisti con elevate competenze di progettazione in ambiente Building Information Modeling (BIM), in grado di gestire problematiche di interoperabilità dei modelli informativi e di progettazione integrata sostenibile, con particolare approfondimento in ingegneria strutturale.

Sono ammessi al corso coloro i quali sono in possesso di una delle seguenti lauree:
LM-23 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Civile LM-35 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio
LM-4 Classe delle Lauree Magistrali in Architettura e Ingegneria Edile-Architettura
LM-4 C.U. Classe delle Lauree Magistrali in Architettura e Ingegneria Edile-Architettura (quinquennale)
LM-24 Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria dei Sistemi Edilizi

Scarica il bando in versione integrale

www.unina.it

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A Napoli un focus sul BIM per le infrastrutture

  • Pubblicato in Attualità

Le nuove frontiere della progettazione aperte dal BIM (Building Information Modeling) costituiranno il tema generale della quindicesima edizione della Summer School della SIIV, la Società Italiana Infrastrutture Viarie, che si terrà a Napoli dal 5 al 8 settembre prossimo e sarà ospitata dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università di Napoli Federico II.

leStrade ha già avuto modo di occuparsi in molteplici occasioni degli impieghi e delle potenzialità del BIM in generale e dell'I-BIM (il BIM per le infrastrutture) in particolare, anche grazie alla collaborazione del professor Gianluca Dell’Acqua, docente dell'Università di Napoli Federico II e autore dello studioI-BIM - Infrastructure Building Information Modeling: stato dell’arte”. Nell’area download in basso riproponiamo la versione integrale BIM interna(scaricabile) dello studio.

L’acronimo I-BIM è utilizzato nel settore AEC (Architecture, Engineering and Construction) per qualificare, per l'appunto, le applicazioni BIM infrastrutturali. Il BIM - ricordiamolo - è un sistema complesso di procedure e tecnologie per la gestione del ciclo di vita delle costruzioni che genera una significativa innovazione di processo. Il sistema è basato su sviluppo, uso e trasferimento di un digital information model dell’opera a supporto di tutte le attività di progettazione, realizzazione e manutenzione.

Un aspetto particolarmente rilevante del BIM è l’interoperabilità, ovvero la possibilità di scambio dati tra diversi gestori del modello digitale secondo un formato aperto e condiviso. Il processo di trasformazione digitale delle strade e delle ferrovie coinvolge per sua natura molteplici aspetti che spaziano dall’analisi dell’area di influenza, alla valutazione delle interferenze tra le infrastrutture viarie e le altre opere strutturali, architettoniche e impiantistiche. Tale multidisciplinarità richiede il trattamento di dati in formati differenti. Questo fattore non è però limitato all’aspetto squisitamente geometrico, ma è legato soprattutto al contenuto informativo delle rappresentazioni medesime. Il BIM è lo strumento che meglio si adatta a tali esigenze operative nei diversi ambiti e in tutti gli stati di avanzamento del ciclo di vita dell’opera, dalla concezione alla dismissione.

L'8 settembre prossimo si terrà a Napoli anche la seconda edizione della SIIV Arena 2017, uno spazio di confronto in cui dottorandi e assegnisti illustreranno temi di specifico interesse per i ricercatori del SSD ICAR/04 “Strade, Ferrovie e Aeroporti”. La SIIV Arena 2017 è intitolata alla memoria del prof. Tommaso Esposito, Ordinario di Costruzione di Strade, Ferrovie e Aeroporti nell'Università di Napoli Federico II, tra i firmatari dell'atto costitutivo della SIIV di cui è stato anche Socio Onorario.

Nel corso dell’evento si conferiranno i SIIV Awards 2017, riconoscimenti per: Best Presentation, assegnato in base all’efficacia della presentazione per forma, chiarezza espositiva, organizzazione degli argomenti della propria ricerca nel settore delle infrastrutture viarie. Il Best Impact Research, assegnato alla ricerca che ha maggiore possibilità di incidere nella comunità scientifica di settore e nel campo della progettazione e costruzione delle infrastrutture viarie. Best Innovative Ideas, assegnato all’idea più innovativa, che apre una prospettiva stimolante nell'avanzamento di metodologie e analisi nella ricerca nel settore delle infrastrutture viarie.

www.siiv.it

www.dicea.unina.it

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