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Connettività stradale e guida autonoma a Smart Moblity World

  • Pubblicato in Attualità

Smart road, veicoli a guida autonoma e stazioni di ricarica elettrica. Questi i grandi temi del convegno di oggi “Smart road & infrastructure”, che si svolge all’interno di Smart Mobility World, manifestazione europea dedicata alla mobilità sostenibile, digitale e integrata in programma a Lingotto Fiere (Torino) il 10 e 11 ottobre.

Per quanto riguarda la progettazione delle cosiddette “strade intelligenti”, l’Europa sta facendo passi in avanti, ponendo anche particolare attenzione allo sviluppo dei veicoli a guida autonoma, previsti sul mercato entro il 2019. La Commissione Europea ha presentato il 30 novembre scorso le linee guida per i Cooperative Intelligent Transport Systems (C-ITS) che porteranno sulle strade europee le auto senza pilota. L’obiettivo Ue è la realizzazione di una rete unificata a disposizione di tutti i costruttori, in modo da non frammentare il mercato dei mezzi autonomi con standard differenti per i singoli Paesi.

Anche in Italia qualcosa si muove grazie ad Anas, che con il progetto “Smart Road” mira alla creazione di un sistema di comunicazione capillare delle informazioni (condivisione in tempo reale d’informazioni utili ai fini della sicurezza) ma anche a potenziare la mobilità del futuro, quella elettrica, attraverso l’installazione di stazioni di ricarica rapida per le auto a zero emissioni.

Durante il convegno saranno approfonditi i progetti dei gestori autostradali in via di sviluppo, i sistemi di infomobilità, i sensori e i sistemi di rilievo dello stato delle infrastrutture (ponti, viadotti, gallerie) e le tecnologie per la connessione veicolo-infrastruttura (M2M, Internet of Things) in vista della guida autonoma. Infine, Smart Lighting e ricariche elettriche in autostrada.

Il convegno è moderato da Fabrizio Apostolo, direttore editoriale di LeStrade.

www.smartmobilityworld.net

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La trasformazione digitale delle strade

  • Pubblicato in TOP NEWS

Dati, scenari, linee guida tecniche alla base delle scelte governative. Un percorso di buon senso, insomma, “una” strada intelligente. Quella imboccata dal nostro sistema-Paese a partire dal suo massimo livello di pianificazione strategica, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel mettere al centro dell’attenzione “la” strada intelligente. In inglese: smart road.

Partiamo dai dati. La Penisola vanta un numero di strade pari a 179.024 km (fonte MIT), di cui 5.872 km di autostrade affidate a 24 concessionarie e 25.566 km di rete Anas (di questi, 937 autostradali). Sul fronte veicolare, al 31 gennaio 2016 erano circa 43 milioni gli autoveicoli circolanti in Italia, un numero destinato a crescere se diamo retta alle stime globali. A proposito di “globo”, anche in questo caso i dati disponibili già dicono molto e aprono le porte ad alcuni scenari. Gli 1,1 miliardi di veicoli del 2011, nel 2050 diventeranno 2,5 miliardi. Ci saranno abbastanza strade per ospitarli comodamente?

Se anche in campo infrastrutturale assisteremo a un’evoluzione significativa (secondo la Banca Mondiale il 75% delle infrastrutture urbane del 2050 non esiste ancora…), questa non sarà comunque sufficiente a garantire l’obiettivo di una mobilità efficiente in un contesto di approccio tradizionale alla questione. Ancora qualche dato di prospettiva: entro il 2020, ovvero “dopodomani”, il 90% della popolazione mondiale con più di 6 anni di età potrà disporre di un telefono cellulare, mentre nel 2018, ossia “domani”, il valore del mercato globale dei veicoli connessi sarà di circa 40 miliardi di euro, con un aumento del 66,7% rispetto al valore stimato 2015.

Strade, telefonia, veicoli. E soprattutto “connessione”. Sono i tasselli di un puzzle che, una volta composto, potrà portare indubbi benefici a tutto il sistema. Per iniziale a comporlo, il dicastero guidato da Graziano Delrio ha chiamato a raccolta alcuni esperti di casa nostra, coordinati dalla Struttura Tecnica di Missione guidata dal professor Ennio Cascetta. Un primo esito: gli “Standard funzionali per le Smart-Road”, il position paper presentato a Roma il 22 giugno che getta le basi della “digital transformation” delle nostre infrastrutture.

Per consultare e scaricare il position paper del Ministero basta cliccare qui. Sul prossimo numero di leStrade agosto-settembre pubblicheremo un approfondimento completo sull'iniziativa smart road, che sarà anche integrato con la storia del primo esempio di smart road effettiva di casa nostra: l'A3 Salerno-Reggio Calabria a gestione Anas.

www.mit.gov.it

www.stradeanas.it

 

 

 

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